LA STORIA DELLA SCUOLA RIGOTTI DI MALO E DELL’AZIENDA ECAMRICERT

C’È UNA SCUOLA PRIMARIA, LA RIGOTTI.

La Rigotti è una scuola di 460 bambini, con una quarantina di insegnanti. Sono diverse le iniziative ambientali che negli anni sono state portate avanti, ma è con “Adottiamo la scuola: il Valore Condiviso della sostenibilità” che la Rigotti si sperimenta in un vero e proprio progetto strutturato di sostenibilità.

C’È UN’AZIENDA LUNGIMIRANTE, ECAMRICERT.

ECAMRICERT risponde all’appello. E’ un laboratorio di analisi e certificazione di Monte di Malo (VI) che guida le proprie strategie aziendali con il motto: “Lavorare senza sprecare risorse nel rispetto di ambiente e società”. Il progetto “Adotta la scuola: il Valore Condiviso della sostenibilità” permette all’azienda di condividere con la comunità l’impegno per l’educazione ambientale delle giovani generazioni e per supportare il percorso che mira ad una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse.

L’obiettivo è aumentare il livello di sostenibilità della scuola perseguendo  obiettivi più specifici da raggiungere, confrontabili attraverso il monitoraggio degli indicatori ambientali più significativi.

C’È IL COMUNE DI MALO, RESPONSABILE DELL’EDIFICIO SCOLASTICO.

Il Comune di Malo coglie l’importanza e i benefici che questo progetto può portare, sia come risparmio nelle bollette e nella raccolta differenziata dei rifiuti, sia come ricaduta sociale dell’educazione dei cittadini futuri.

Non ci sono costi per l’Amministrazione Pubblica, solo maggiore efficienza e un ritorno economico nel risparmio ottenuto, che può essere restituito alla scuola virtuosa per attività didattico-formative o ad esempio, per interventi sulla sicurezza e l’efficientamento degli impianti.

1^ anno

La scuola, l’azienda e la pubblica amministrazione individuano dei referenti che partecipano attivamente al progetto per:

  • la definizione dei valori condivisi, degli obiettivi di sostenibilità, delle strategie e attività per raggiungere tali obiettivi,
  • la valutazione dei risultati dei monitoraggi e dei controlli,
  • la predisposizione di azioni di miglioramento e le attività di comunicazione.

L’azienda sponsor coordina il progetto attraverso il suo referente, supervisione e verifica le fasi di monitoraggio e valutazione dei risultati, al fine di perseguire gli obiettivi prefissati.

ATTO PRIMO

Si parte con la mappatura dei consumi. Grazie alla rete di sensori di Smart Future e ai questionari, compilati da insegnanti e alunni, si è potuto valutare lo stato di sostenibilità iniziale.
Il risultato è la “Carta d’Identità Sostenibile” in cui il livello di sostenibilità della scuola è stato identificato su una scala qualitativa da 1 a 10.

ATTO SECONDO

Il gruppo di lavoro ha identificato quali sono gli indicatori ambientali individuati nella “Carta d’Identità Sostenibile” sono da approfondire e quantificare tramite il coinvolgimento attivo degli alunni nel percorso formativo, la raccolta di dati e misurazioni. Sugli indicatori scelti sono stati decisi degli obiettivi di miglioramento. In particolare sono stati monitorati i consumi di gas metano e con i sensori sono stati misurati gli andamenti di temperatura e umidità all’interno dei locali scolastici, confrontando spazi diversi in periodi diversi. Ciò ha permesso un risparmio di gas metano dell’8% grazie ad una migliore gestione degli impianti, mantenendo il livello di comfort termico ottimale.

ATTO TERZO

L’ente di certificazione CSQA ha effettuato la verifica ispettiva presso l’azienda, la scuola e il Comune per valutare a fronte dello standard “Valore Condiviso”

L’Amministrazione comunale di Malo  ha realizzato un intervento ambientale/paesaggistico di area verde all’interno della scuola Rigotti allo scopo di creare un ambiente utilizzabile anche per scopi didattici.

Il corpo docente, il personale ATA assieme agli allievi hanno intrapreso con gli allievi numerose attività sia in ambito informativo che di adozione di buone pratiche, ad esempio:

  • Come si legge un contatore dell’acqua e della luce
  • Come si può differenziare a scuola la carta e l’umido
  • L’istituzione a turno tra gli allievi del “custode della luce”, del “custode delle finestre”, del “custode del portone”
  • La raccolta impilata fatta dai bambini dei piatti di plastica della mensa, che ha dimezzato il numero di sacchi per la loro raccolta
  • Il passaggio dall’acqua minerale alla caraffa
  • Ecc…